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Fosse Imhoff

 

 

Il principio di funzionamento è quello classico semplicemente adattato al particolare processo produttivo dei manufatti componenti l’impianto (stampaggio rotazionale di polietilene lineare).

Le acque nere in uscita dalle abitazioni, attraverso un collettore normalmente realizzato in PVC o PP, raggiungono il vano di digestione D all’interno del quale avviene una prima separazione tra materiale galleggiante e parti pesanti che si depositano alla base del manufatto.

La maggior parte del materiale galleggiante si degrada in superficie all’interno del vano di digestione, per poi precipitare anch’esso alla base. Il refluo parzialmente chiarificato, passando attraverso una particolare finestra posta alla base del sedimentatore S, subisce una ulteriore fase di sedimentazione e raggiunge l’uscita scorrendo attraverso un dispositivo che limita il trascinamento delle impurità.

Il trattamento, attraverso la rimozione dei solidi, consente l’abbattimento di una parte consistente del carico inquinante.

I solidi sedimentati e convogliati nella zona D compongono una miscela definita “fango”.

E’ attraverso l’azione di particolari organismi che il fango, composto dalle parti inquinanti contenute nelle acque di scarico viene “digerito”.

Per digestione del fango si intende quel processo che ne muta le caratteristiche fisiche e biochimiche fino a restituirne un composto che nel tempo si inertizza e diventa quindi meglio accettato in natura.

L’accumulo di fango più o meno digerito, determina la necessità di prelievi periodici effettuati da Aziende specializzate che lo conferiranno ad appositi Centri di stoccaggio o ad altri trattamenti autorizzati dall’Autorità competente.

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